Libri e Sindaco: Problemi esistenziali a Venezia?

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Libri e cultura è un argomento che ha sempre dato dei problemi esistenziali..

Già da alcuni giorni gira in rete la notizia che il primo cittadino (neo-eletto e non degno di essere nominato) di Venezia,  ha ordinato il ritiro di un gran numero di libri per bambini (precisamente  49) dagli uffici scolastici (ma non dalle biblioteche, dove permane la libertà di scelta).

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Questi titoli, considerati (a suo avviso) gender (*), con storie di Genitore 1 e Genitore 2 (definizione ormai diffusa un po’ ovunque e che soppianta i tradizionali termini Papà e Mamma), sono stati ritenuti offensivi ed ambigui, quindi non adatti all’educazione di un bambino. Sono libri in cui si pensa  non siano ben chiari i ruoli sessuali dei genitori.

*GENDER, una moderna teoria, popolare fra i movimenti gay e femminista, che vede il sesso (inteso come genere maschile o femminile), come una definizione ormai imposta dalla società e dalla cultura sociale. Tale definizione “classica”, cioè essere O uomini O donne, viene sostituita dall’identità di genere, dal “sentirsi” tali o meno, a prescindere dal dato biologico.

Un esempio di libri ritirati:,

“Ninna nanna per una pecorella”, storia di una pecorella curiosa che una sera decide di lasciare il gregge per seguire una stella; si perde, finisce tra un branco di lupi, ma mamma lupo la accoglie e l’alleva coi suoi cuccioli; storia considerata «sessualmente ambigua».

Il classico “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni, storia di due colori (blu e giallo appunto) tanto diversi ma così profondamente amici (saranno mica due “finocchi”?) che si mescolano e uniscono per creare il verde: un messaggio pensato come pervertito. E dire che questa considerazione può essere vista da noi come una visione razzista delle unioni diverse?

“Buongiorno postino” (Baba libri), in cui un postino consegna dei pacchi a delle coppie di animali, con all’interno un piccolo della loro specie. Dal pacco dei pinguini esce però qualcosa di completamente diverso… fino al “Pentolino di Antonino” di Isabel Carrer, delicata storia di un bambino disabile e diverso dai suoi compagni di banco.

Sono tutti libri che parlano di sentimenti e soprattutto d’amore.

La battaglia politica ed elettorale, che sta dietro a questa scelta non mi interessa in questa sede, ma volevo esprimere una mia opinione legata agli aspetti morali.

Se è vero che la visione del mondo esterno non è altro che lo specchio che teniamo dentro, mi permetta signor sindaco (sempre non degno di essere nominato) di contestare la sua visione di amore e ancor di più i rapporti con chi le sta vicino.

Mi piace pensare però, (per un mio difetto, o pregio nel cercare di vedere il lato migliore nelle persone), che la sua “missione” era di scaldare gli animi umani e spingere tutti ad una riflessione. Come conseguenza, ognuno di noi ha tratto le sue conclusioni e fatto le sue considerazioni.

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I libri, soprattutto quelli delle fiabe, ci trasportano semplicemente nel mondo del “tutto è possibile”: dove gli animali parlano o addirittura volano con le orecchie. I messaggi sottili dei libri sono come una medicina che interviene sul “dolore” del momento quindi recepiti in maniera diversa da persona a persona.

Dal mio punto di vista “poetico” la prospettiva di diversità è racchiusa nelle sfumature di colori che si mescolano all’interno di ognuno di noi, questi colori non sono legati alle preferenze politiche, sessuali, religiose bensì al nostro modo di essere, di fare, sentire e creare.

Sa che le dico carissimo sindaco Luigi Brugnaro, di cui adesso pronuncio il nome? Mi scuso se il mio primo pensiero è stato offensivo nei suoi confronti, ma sono andata sotto dettatura delle norme psicologiche della visione umana. Adesso, analizzando bene, sono felice che abbia preso questa decisione, poiché mi ha indotto alla mia riflessione personale per una risposta ben precisa.

Siamo di fronte ad una diversità di opinioni che non hanno colore di pelle e neanche sesso e, giustamente, legate all’educazione trasmessa dai genitori e plasmata in seguito dalle persone e situazioni che si incontrano nel nostro cammino. A nostra volta siamo persone umane, frutto di un’educazione trasmessa dalle tradizioni tramandate nei secoli. Verità non assolute, ma derivate e costruite nel tempo sulla base di guerre, conquiste, distruzioni e ricostruzioni. Questo ha mutato le nostre esigenze, abitudini, pensieri per essere ciò che siamo.

Mi auguro che questa sua opera di “distruzione”, sia in realtà una provocazione ben precisa per aiutarci a ricostruire nuove ideologie, non necessariamente legate al sesso ma semplicemente alla diversità individuale: caratteristica fondamentale grazie alla quale il mondo si presenta così creativo e vario.

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Impronte Incondizionate di Nunzia Bruno
Insegnante certificata Thetahealing ®
Autrice di libri per bambini delle Magiche Impronte
Insegnante Yoga Bambini
Operatore Self Energy Control
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