La piccola Anima e il Sole – Favola per bambini e adulti

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La piccola anima e il sole” è una favola scritta da Neale Donald Walsh (l’autore di Conversazione con Dio), pensata per i bambini ma è molto indicata anche per gli adulti.

Con questa storia, è stato creato un libro illustrato per offrire ai bambini, ma anche agli adulti, un modo diverso per guardare ciò che consideriamo malvagio.

Nascono pagine che comunicano una verità profonda: non esistono né il bene né il male in assoluto, la vera forza, il motore di tutto ciò che accade nel mondo è l’amore.

Il Dio descritto è quindi l’amore, come lo sono tutte le piccole anime del Creato, e a questo principio deve ispirarsi la vita terrena.

La mia fonte di ispirazione

Questo è stato il racconto che mi ha ispirato a raccogliere una serie di storie da poter raccontare ai bambini, creando per loro un esperienza magica dove introdurli e portarli alla loro consapevolezza.

Così è nato l’Atelier Esperienziale per bambini RI-TRATTO CON-TATTO

La piccola Anima e il Sole… Non avere paura del buio, ti aiuterà a trovare la luce

Una favola che mi ha colpito da subito e che rileggo ogni volta che ho bisogno di una coccola. 

Per i bambini ho adattato la storia, per voi adulti però, mi piace raccontarvela per intero…

“C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima  
che disse a Dio: “Io so chi sono!” 
“Ma e’ meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.

“Sono la Luce!” 
Il volto di Dio si illumino’ di un grande sorriso. 
“E’ proprio vero! Tu sei la Luce.”

La Piccola Anima si senti’ tanto felice, perche’ aveva finalmente 
scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero 
dovuto immaginare. 
“Oh”, mormoro’, “e’ davvero fantastico!”

Ben presto pero’, sapere chi era non fu piu’ sufficiente. 
Sentiva crescere dentro di se’ una certa agitazione,  
perche’ voleva essere cio’ che era. 
Torno’ quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri 
essere Chi E’ in Realta’) e, dopo aver esordito con un: 
“Ciao, Dio!” domando’: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”

E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Gia’?” 
“Beh, una cosa e’ saperlo, ma quanto a esserlo veramente… 
Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!” 
“Ma tu sei la Luce”, ripete’ Dio, sorridendo di nuovo. 
“Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!”  
piagnucolo’ la Piccola Anima.

“Eh, gia’” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, 
“avrei dovuto immaginarmelo.  
Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.” 
Poi cambio’ espressione.  
“Pero’, pero’… C’e’ un problemino..” 
“Di che si tratta?” 
“Ebbene, non c’e’ altro che Luce. Vedi io ho creato solo cio’ che sei e,  
di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei, 
perche’ non c’e’ niente che tu non sia.”

“Ehh?” balbetto’ la Piccola Anima,  
che a quel punto faceva fatica a seguirlo. 
“Mettiamola in questo modo”, spiego’ Dio. “Tu sei come una candela 
nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi 
di altre candele che tutte insieme lo rendono cio’ che e’. 
E il sole non sarebbe il Sole senza di te. 
Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella… 
perche’ non risulterebbe altrettanto splendente. 
E, dunque, la domanda e’ questa:  
Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne e’ circondati ?”

“Ehi”, protesto’ la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !” 
Lui sorrise di nuovo. “L’ho gia’ trovata”, affermo’. 
“Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, 
verrai sommerso dalle tenebre.”

“E che cosa sarebbero queste tenebre” 
“Sono cio’ che tu non sei” fu la Sua risposta. 
“Mi faranno paura?” 
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzo’ Dio. 
“In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu 
a decidere altrimenti. 
Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”

“Ah, se e’ cosi’…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.

Poi Dio prosegui’ spiegando che si arriva alla percezione delle cose 
quando ci appare il loro esatto opposto. 
“E questa e’ una vera benedizione”, affermo’, “perche’, se cosi’ non fosse, 
tu non riusciresti a distinguerle.

Non capiresti che cos’e’ il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’e’  
Su se non ci fosse Giu’, ne’ Veloce senza Lento. 
Non sapresti che cos’e’ la Destra in mancanza della Sinistra, 
e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi. 
Percio’ – concluse –  quando le tenebre saranno ovunque, 
non dovrai agitare i pugni e maledirle. 
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. 
Allora saprai Chi Sei in Realta’, e anche tutti gli altri lo sapranno. 
Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque 
quanto sei speciale!”

“Intendi dire che non e’ sbagliato fare in modo che gli altri 
capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima. 
“Ma naturalmente!” ridacchio’ Dio. 
“E’ sicuramente un bene! Rammenta, pero’, che <speciale> 
non significa <migliore>.

Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! 
Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e’ buona cosa 
esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”

“Davvero?” esclamo’ la Piccola Anima danzando,  
saltellando e ridendo di gioia. 
“Posso essere speciale quanto voglio?” 
“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore 
che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.

“In che modo ti va di esserlo?” 
“In che modo? Non capisco.” 
“Beh”, suggeri’ Dio, “essere la Luce non ha altri significati, 
ma l’essere speciali puo’ essere interpretato in vari modi. 
Lo si e’ quando si e’ teneri, o quando si e’ gentili, o creativi. 
E ancora, si e’ speciali quando ci si dimostra pazienti. 
Ti vengono in mente altri esempi?”

La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere. 
“Ne ho trovati un sacco!” esclamo’ infine. 
“Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi  
da buoni amici. 
Essere premurosi nei confronti del prossimo. 
Ecco, questi sono modi per essere speciali!”.

“Si!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi  
altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. 
Ecco che cosa significa essere la Luce.”

“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annuncio’ la Piccola Anima 
sprizzando felicita’ da tutti i pori. 
E ho deciso che scegliero’ quella parte che viene chiamata 
<essere disposti al perdono>. 
Non e’ forse speciale essere indulgenti? 
“Oh, certo”, assicuro’ Dio. “E’ molto speciale.”

“Va bene, e’ proprio quello che voglio essere. 
Voglio saper perdonare. 
Voglio Fare Esperienza in questo modo.”

“C’e’ una cosa pero’ che dovresti sapere.”

La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza. 
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione. 
“Che c’e’ ancora?” ribatte’ con un sospiro. 
“Non c’e’ nessuno da perdonare”, disse Dio.

“Nessuno?” Era difficile credere a cio’ che aveva appena udito. 
“Nessuno”, ripete’ il Creatore. “Tutto cio’ che ho creato e’ perfetto. 
Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”

Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata  
una grande folla. 
Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno 
perche’ si era sparsa la voce di quella straordinaria  
conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.

Osservando le innumerevoli altre anime radunate li’ intorno, 
non pote’ fare a meno di dare ragione al Creatore. 
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta. 
Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce 
che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima 
riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.

“Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” torno’ alla carica Dio. 
“Accidenti, mi sa proprio che non divertiro’! 
Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. 
Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”

La Piccola Anima capi’, in quel momento, che cosa di prova 
a essere tristi.

Ma un’Anima Amica si fede avanti tra la folla e disse: 
“Non te la prendere, io ti aiutero’.” 
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?” 
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!” 
“Tu puoi…” 
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa 
che ti consentira’ di dimostrare la tua indulgenza.”

“Ma perchè? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima. 
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità
cosi’ grande da creare una Luce tanto splendente  
da impedirmi quasi di guardarti! 
Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni 
fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te 
-che sei  in grado di danzare in cima alle stelle 
e viaggiare per il Regno alla velocita’ del pensiero- 
a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere 
questo atto malvagio?”

“E’ semplice”, spiego’ l’Anima Amica, “perche’ ti voglio bene.” 
Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima. 
“Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima. 
Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi? 
Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io. 
Nel corso di tutte le eta’ del mondo e di ogni periodo storico, 
abbiamo ballato. 
Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi. 
Solo che non te ne rammenti.

“Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu’, 
la Sinistra e la Destra, il Qui e il La’, l’Adesso e il Poi; 
e anche maschio e femmina, bene e male: 
siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore. 
Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato; 
e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunita’ 
di Esprimersi e di Fare Esperienza di Cio’ che Siamo in Realta’.”

“E quindi”, continuo’ a spiegare l’Anima Amica, 
“io verro’ nella tua prossima vita e, questa volta, saro’ il <cattivo>. 
Commentero’ nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, 
e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni 
di Colui Che Perdona”.

“Ma che cosa farai”, domando’ la Piccola Anima, 
leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?” 
“Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio, 
“ci faremo venire qualche bella idea”.

Poi soggiunse a voce bassa: 
“Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”. 
“E quale sarebbe?” 
“Dovro’ diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare 
a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa. 
Mi tocchera’ fingere di essere cio’ che non sono. 
E quindi, ti chiedo in cambio un favore.”

“Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!” grido’ la Piccola Anima, 
che intanto ballava e cantava. 
“Riusciro’ a perdonare, riusciro’ a perdonare!” 
Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese: 
“Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo, 
sei cosi’ disponibile ad accontentarmi!”

“E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio. 
“Ognuno di voi lo e’! E rammentatelo sempre:  
Io vi ho mandato solo angeli.”

A quel punto la Piccola Anima senti’ ancora più forte il desiderio 
di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: 
“Che cosa posso fare per te?” 
“Quando ti colpiro’ e ti maltrattero’, nell’attimo in cui commettero’ 
la cosa peggiore che tu possa immaginare, 
in quello stesso istante …”

“Si? Si…” 
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realta’”, concluse l’Anima Amica 
gravemente. 
“Oh, ma lo faro’!” esclamo’ la Piccola Anima, “lo prometto! 
Ti ricordero’ sempre cosi’ come sei qui, in questo momento!”

“Bene”, commento’ l’Anima Amica, “perchè, vedi, dopo che  
avro’ finto con tanta fatica, avro’ dimenticato chi sono. 
E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo 
per un sacco di tempo. 
Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare 
Chi Sei, e saremo perduti entrambi. 
E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse 
in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”

“No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima. 
“Io ti ricordero’! E ti ringraziero’ per avermi fatto questo dono: 
l’opportunita’ di provare Chi Sono.”

Quindi, l’accordo fu fatto.  
E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, 
felice di essere la Luce e raggiante per la parte  
che aveva conquistato, la Capacita’ di Perdonare.

Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare 
questa esperienza per ringraziare l’anima che  
con il suo amore l’aveva resa possibile.

E in tutti gli istanti di quella nuova vita, 
ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare 
gioia o tristezza -specialmente tristezza- 
ricordava quello che aveva detto Dio.

“Rammentatelo sempre”,

aveva affermato con un sorriso, 
“Io vi ho mandato solo angeli”

Nella mia pagina degli EVENTI, scoprite dove svolgo il laboratorio con i bambini RI-TRATTO CON-TATTO.

Se avete piacere, contattatemi per poterlo organizzare presso il vostro centro o in qualsiasi posto che possa accoglierlo.

di Nunzia Bruno e Luca Spadotto 

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