Dialogo nel Buio: alla scoperta dei nostri 4 sensi

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Dialogo nel Buio un esperienza che ci fa immettere in una nuova dimensione spazio-temporale, come fossimo astronauti in un universo buio e senza stelle a indicarci la via.


Vi ricordate che abbiamo dei Sensi? Certo che si, ma li notiamo solo quando uno dei 5 non funziona come dovrebbe e dobbiamo affidarci agli altri 4.

Ebbene si, abbiamo acuito i sensi, riscoperto sensazioni tattili, uditive e olfattive lievemente arrugginite, in un percorso sensoriale dove i visitatori si immergono negli ambienti di vita quotidiana sotto una nuova “luce”, nel buio, in totale assenza di luce, accompagnati da una guida non vedente.
Una esperienza che insegna un altro modo di “vedere” impiegando tutti gli altri sensi a disposizione, spesso relegati in secondo piano.

… in gita a Milano

Avevamo già programmato di andare a Milano per visitare la Mostra di Tesla. Per completare la giornata con momenti di qualità – evitando lo shopping di via MonteNapoleone o le “vasche” di Corso Vittorio Emanuele – ho colto il suggerimento di una mia amica, quindi…

Famiglia al seguito e con i miei compagni di viaggio – vittime inconsapevoli della mia scelta – ci siamo fatti guidare da Google Maps all’Istituto dei Ciechi di Milano (uscita Palestro della metropolitana).

Dialogo nel Buio

La mostra è intitolata “Dialogo nel Buio: Non occorre vedere per guardare Lontano”.

Veniamo accolti da una ragazza che ci da delle informazioni a riguardo, ci fa vedere come muoverci con il bastone da orientamento, creando piccoli semicerchi davanti a noi ed evitando di usarlo come una spada da samurai su stinchi e schiene degli altri.
Già avverto come il cuore sia mio che di tutti aumenti di battito. Cala il sipario e passiamo dalla penombra al buio più totale.”Oh! Oh! C’è nessuno?“.
Bisogna attivare i rimanenti sensi: principalmente il tatto, facendo scorrere le nostre mani sugli oggetti, e aprendo i canali olfattivi e l’intuito, innati in noi.

Salto nel Buio

Il primo impatto con il buio più totale – non si vede letteralmente il palmo davanti agli occhi – è inaspettato e disorienta. Sentiamo la voce della nostra guida che ci invita a raggiungerla.
Io aggancio mio figlio Santiago e mi sopraggiungono tutte le paure che metto subito a tacere. La nostra amica Sara non li riesce a tenere sotto controllo e diventa la portavoce di tutti esprimendo un senso di ansia e quasi soffocamento.
Francesca, la guida che ci accompagna, è molto brava a tranquillizzarla (e tranquillizzarci) facendo entrare tutti noi nel suo mondo quotidiano.

Per più di un’ora questa sarà la nostra realtà, senza alternative, senza poter aprire gli occhi e VEDERE come siamo abituati a fare.

I miei figli, inizialmente spaesati si mettono a stretto contatto fisico con noi, ma presto li “perdiamo di vista” dimostrandosi aperti a tutte le nuove sperimentazioni con uno spirito di adattamento invidiabile.

La visita

“WOW! Che esperienza forte”. Il percorso di snoda attraverso un parco con vere piante da toccare e annusare, non solo l’odore delle erbe (“che ridere… ma questo è un altro discorso!”) Abbiamo riconosciuto i rumori di sottofondo, percependo il morbido terreno sotto i piedi.

Poco dopo si arriva in un porticciolo, fra i rumori delle onde e dei gabbiani. Ci viene chiesto di provare ad immaginare a che ora del giorno ci troviamo, la mia istintiva risposta è “Siamo a notte fonda”. Man mano però la visuale immaginativa cambia, il sole inizia a sorgere e mi sento più serena e sicura dei prossimi passi (quando l’immaginare ti da un valore aggiunto…).
Si sale su una barca per un breve viaggio con il vento sul viso. Gli altri si sentono molto rilassati. Peccato che a me il vento arriva sulla schiena, ad altezza reni e “non vedo l’ora” di giungere a destinazione (… hi hi … non vedo l’ora… ok siamo seri!)

E’ quindi il turno di un trafficato mercato, con i lavori in corso, una strada da attraversare guidati dall’intervallato BIP BIP del semaforo, tastando le merci in vendita e le automobili parcheggiate. Qui noto come i rumori risultino più amplificati, mi sembra di urlare più del solito per farmi sentire, ed invece, una volta usciti per le vie trafficate di Milano e chiudendo gli occhi, il rumore di fondo è proprio lo stesso.

Finalmente si entra in una casa. Sembra scontato potersi muovere liberamente nella stanza, ma tutto appare nuovo e misterioso: qui e li un quadro, un computer, una sedia, tanti altri oggetti di uso domestico e una scritta sul muro da decifrare seguendone i contorni con le dita.

Finiamo il nostro viaggio al bancone di un bar.
La barista – una misteriosa e confortante voce nel buio – che ci chiede cosa vogliamo ordinare. Si paga con le monete tenute in tasca, che solo la loro abitudine riesce a distinguere nel valore.
Gustiamo e “sentiamo” un caffè o una bibita, seduti ad un tavolo, sempre nell’oscurità più totale, commentando e rivivendo l’esperienza appena vissuta e conosciamo di più la nostra guida che è una madre di 3 figlie (nate vedenti) con il padre anche lui non vedente… quante riflessioni ci ha lasciato portare con noi!

Ritorno alla Luce

Solo alla fine, uscendo nella prima penombra, conosciamo vivamente Francesca la nostra guida. Dopo averla tanto immaginata, è stato come vedere un film dopo avere letto il libro.

La luce artificiale che ci aspetta all’uscita è veramente fastidiosa e aggressiva. Ci vuole qualche minuto per riabituarci a questa realtà per noi scontata, ma all’uscita tutto ci sembra più vivido intenso.


E’ stata un’esperienza arricchente sia per noi che per i miei figli. La descrizione ve la può avere solo fatta immaginare, ma viverla dona delle sensazioni uniche per ciascuno.

Consiglio Letterario

Restando in tema, vi consiglio la lettura del romanzo di José Saramago “Cecità”.

Una misteriosa malattia agli occhi si comincia a diffondere al pari di un’influenza. Questa cecità “virale” passa da una persona all’altra molto velocemente. I contagiati si ritrovano a non vedere più nulla all’improvviso, lasciandosi alle spalle con grande frustrazione e incredulità, l’ultima immagine che hanno avuto davanti gli occhi.”

Impronte Incondizionate di Nunzia Bruno
Insegnante certificata Thetahealing ®
Autrice di libri per bambini delle Magiche Impronte
Insegnante Yoga Bambini
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