Come si Prospetta il Futuro delle Librerie?

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Quale sarà il Futuro delle Librerie…?

FRA QUALCHE ANNO NEL FUTURO…

Mi immagino fra qualche anno, sulla sedia a dondolo, a raccontare ai miei nipotiSapete, una volta, quando ero giovane, esistevano dei negozi che vendevano Libri fatti di carta … che si potevano anche leggere. Si chiamavano Librerie“. E immagino i miei nipotini, alzare a fatica lo sguardo dai loro Tablet e guardarmi con lo stesso sguardo della famosa mucca incuriosita che vede passare un treno.

Bambini e tecnologia. Come si Prospetta il Futuro delle Librerie

AL GIORNO D’OGGI…

Sono comodamente spiaggiato sul divano di casa; fra un TWEET, un LIKE e un POST con un flash arriva la pubblicità di un Libro, la cui copertina mi attira e il cui contenuto mi interessa. A questo punto dovrei:

  1. ALZARMI, con un colpo di reni e ritrovare la posizione eretta.
  2. TOGLIERMI, questi vestiti da barbone e rendermi presentabile alla società.
  3. LAVARMI,uffa non ne ho voglia!“.
  4. USCIRE guardando bene prima se c’è nei paraggi il padrone di casa che pretende gli affitti arretrati.
  5. PRENDERE la MACCHINA, perennemente in riserva e con l’Assicurazione scaduta.
  6. IMPRECARE nel traffico perché tutti prendono la macchina – “non potrebbero stare a casa loro?“.
  7. TROVARE UN PARCHEGGIO, “macché non c’è niente neanche in quarta fila!“.
  8. TROVARE UNA LIBRERIA, incrociando le dita perché il libro ci sia e magari sia in offerta.
  9. PAGARE e RIFARE la TRAFILA per rientrare nella mia tana.

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– “Ma chi me lo fa fare?

Con un semplice CLICKil Libro è comprato.

– “C’ho poi anche AMAZON PRIME, fra un’oretta me lo portano anche a casa…”

– “Addirittura in versione E-BOOK! Me lo posso leggere da subito!

Una vita da ROBOT. Tutti leggono le stesse cose, perseguitati dai libri strombazzati nelle arene televisive o che fanno a gara per spartirsi le quote di Premi della STREGA con la loro BANCARELLA.

Ma se io volessi di più? Volessi trovare quel rinoceronte bianco, quel quadrifoglio, quel diamante grezzo…?

IL VERO LIBRAIO … UN PERSONAGGIO IN VIA DI ESTINZIONE

Qui mi rivolgo a quei volenterosi, che ancora hanno il piacere di toccare le cose con mano, il coraggio di uscire di casa e imprimere le loro impronte colorate nel mondo.

Rimanendo nel mondo dei Libri, avremmo bisogno di un amico che ci consiglia qualcosa di originale, o ancora meglio di un LIBRAIO indipendente e “rivoluzionario” che veda passare qualche novità sottobanco, senza che il signor MONDADORI o il GIANGIACOMO FELTRINELLI lo scoprano, e che ce lo proponga con fare circospetto come un qualcosa di prezioso e assolutamente da leggere. E’ di qui che passa il Futuro delle Librerie.

Già … a trovarli questi personaggi. Ormai in giro è tutto un appiattimento di insegne uguali, banconi sorretti dagli inesorabili volumi di Bruno Vespa, in cui emergono Torri di Babele di Libri di Ricette e ancora più alte di Diete… Biografie di Calciatori, Storie di Papi e inchieste sul Vaticano.

Fenomeno che ha trovato terreno fertile in in un paese che legge sempre meno; eccezion fatta per il mondo dei Social, che vede in crescita l’approccio a lettura e scrittura, ma sotto forma di commenti … ai commenti … sui commenti nei Post di Facebook & C.

Librai che si vedono privati della loro esperienza e tipicità e soprattutto PASSIONE, che subiscono (e sempre più subiranno) le ingerenze di un colosso editoriale in via di definizione, evocato col nome di MONDAZZOLI (leggi questo interessante articolo su WIRED), che riverserà su di loro camionate di novità su novità (200 libri pubblicati ogni giorno), senza dargli il tempo di fare una sorta di selezione e revisione di quanto ricevuto, con lo scopo di proporre e consigliare alla loro affezionata clientela.

Il Libraio. Come si Prospetta il Futuro delle Librerie

Immagino questi poveri librai, moderni Bob Cratchit, che passano le nottate ad aprire pile infinite di cartoni, sotto lo sguardo truce del corriere, che ha le fattezze di Ebenezer Scrooge, incaricato di vigilare, frusta e pungoli messi in mostra, che tutto venga esposto in bell’ordine.

Sforzi che molto spesso non portano da nessuna parte. Capita quasi ogni giorno, in qualsiasi parte d’Italia, che la serranda di una libreria (e di un qualsiasi altro negozio), anche storica, anche rappresentativa di un quartiere, rimanga abbassata.

A chi addossare le colpe di questa situazione? Di chi legge meno? Di un utente distratto? Dalle case editrici? O di un libraio stufo, che non riesce più a svolgere con entusiasmo il proprio lavoro? Penso che la verità, ricada un po’ in tutto questo.

Un utile approfondimento lo trovate in questo interessante Manifesto delle Librerie Indipendenti redatto dalla Associazione Librai Italiani (ALI), sulla chiusura delle Librerie e su questo articolo su un possibile scenario Futuro delle Librerie stesse.

In questo altro mio articolo parlo invece del fenomeno del SELF PUBLISHING raccontando la mia personale esperienza editoriale.

 di Nunzia Bruno e Luca Spadotto.

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Riproduzione consentita con citazione della fonte.

1 Comment

  • Scritto Maggio 4, 2016

    Marco – Brescia

    Concordo pienamente. Se chiedi in una Libreria l’ultimo libro di Pirlo ti accolgono con un sorriso. Se chiedi qualcosa di Dickens ti chiedono “scusa ma con chi gioca?”.

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